Digital advertising: oggi la pubblicità è on line

Avrai notato anche tu che al giorno d’oggi le pubblicità sul web ( digital advertising ) stanno soppiantando le vecchie pubblicità sui cartelloni e sui giornali. Nello specifico le possiamo trovare anche sulle app e nei social.

Molte aziende, una volta intuito il potenziale di questa nuova forma di propaganda, hanno iniziato ad  investire sul digital advertising  per espandere il proprio mercato.

Cosa vuol dire il termine advertising?

Il termine è inglese ma è stato prestato alla nostra lingua.  Advertising deriva direttamente dal verbo to advertise, (“segnalare”, “rendere noto” e dunque, per estensione, “fare pubblicità”), che a sua volta proviene dal verbo latino advertere, composto dalla particella di moto a luogo “ad” e dal verbo “vertere”, “volgersi”. Il significato originario è dunque quello di “rivolgersi a” qualcosa, e dunque, in senso figurato, “rivolgere la propria attenzione verso qualcosa”. 

Differenza tra display advertising e search advertising

Il digital advertising si suddivide essenzialmente in:

  • display advertising, ( ad esempio Facebook Ads che tratterò nel prossimo post ) cioè la pubblicità espositiva su portali, siti di news o editoriali, siti verticali (interamente specializzati in un settore o argomento), social network, blog e siti di e-shopping. Il display advertising si avvale di spazi appositamente messi a disposizione da editori e proprietari di siti web.
    Gli annunci display sono noti anche come banner pubblicitari.
    Il display advertising  trasmette visivamente un messaggio commerciale, utilizzando testo, logo, animazioni, video, fotografie o altri elementi grafici.
    Gli annunci display, includono un titolo, un testo e un URL.
  • search advertising, meglio conosciuta come “SEA”,  è la pubblicità pagata nel motore di ricerca e ai siti partner. In poche parole l’utente cerca e Google rimanda annunci relativi alle parole chiave che l’utente ha utilizzato per la ricerca.
    Questi annunci vengono scelti in base alla pertinenza rispetto alle parole chiave selezionate dall’inserzionista.

Quale scegliere tra queste due tipologie di digital advertising?

Che tu sia un pubblicitario esperto oppure no, prima di scegliere quale campagna pubblicitaria utilizzare (gli annunci di ricerca o gli annunci display), devi valutare due fattori essenziali (ne potrei elencare molti altri): il volume di ricerca e il budget.

VOLUME DI RICERCA

Prima di tutto esamina il volume di ricerca: nel caso della SEA
le persone che incontrano i tuoi annunci sono già alla ricerca del tuo prodotto, mentre le persone che visualizzano gli annunci display sono stati attratti, dopo aver guardato un video, aver letto e-mail o aver navigato sul web.
Conoscere la differenza tra questi due approcci può aiutarti a determinare la strategia giusta in base al brand o alla consapevolezza del prodotto / servizio.

Se il tuo marchio o i prodotti che vendi hanno un buon volume di ricerca opta per una campagna pubblicitaria di ricerca.
Se non c’è molto volume, puoi trarre maggiori benefici dalla creazione di annunci display che contribuiranno a far conoscere il tuo marchio e i tuoi prodotti.

Come fai a determinare quanto gli utenti conoscono il tuo brand o i tuoi prodotti?

Attraverso due facili tools:  AdWords Keyword Planner (attualmente ads) e Google Trends. Cos’è Google AdWords? Google AdWords, oggi ribattezzata Google Ads, è la piattaforma pubblicitaria di proprietà di Google che permette di pubblicare annunci su tutta la rete di Google e dei suoi partner. Cos’è Google Trends? E’ uno strumento che Google mette a disposizione di tutti e in modo completamente gratuito per l’analisi delle tendenze espresse dagli utenti tramite il motore di ricerca.
Imparando ad usare Google Trends, che tu sia un blogger, un manager o un imprenditore, potrai monitorare i gusti e le tendenze del tuo target e ottimizzare le tue strategie di marketing.

IL BUDGET

Quanto costa fare pubblicità su Google Ads (ex Google AdWords)? La piattaforma pubblicitaria Google AdWords si basa su 3 sistemi di costo:

  • CPC (costo per clic), ovvero paghi solo per i clic che il tuo annuncio riceve
  • CPM (costo per mille impressioni), ovvero paghi ogni 1000 impressioni (pubblicazioni) che il tuo annuncio riceve
  • CPA (costo per azione), ovvero l’importo massimo che sei disposto a pagare purché si verifichi il completamento di un’azione da parte dell’utente

Il costo lo scegli tu, in autonomia, quando crei una campagna pubblicitaria, dopo aver valutato tutta la situazione e gli obiettivi che intendi raggiungere.

Quanto è grande il tuo budget? Se il tuo budget è limitato, alla luce di quanto illustrato prima, gli annunci di ricerca sono l’opzione migliore per te.

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